Polipi intestinali: attenzione ai segnali d’allarme

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Polipi intestinali, attenzione ai segnali d’allarme - Casa di Cura Villa Mafalda di RomaNella maggior parte dei casi i polipi intestinali sono di natura benigna. Tuttavia conoscere i fattori di rischio, e soprattutto i segnali  a cui prestare attenzione, consente di individuarli tempestivamente.

I polipi intestinali originano sulla mucosa interna di colon e retto. Si tratta di piccole escrescenze, generalmente benigne, dalla caratteristica forma che ricorda quella di un fungo.

Nonostante la maggior parte dei polipi non siano formazioni tumorali, una piccola percentuale può trasformarsi in senso maligno e rappresentare, quindi, delle lesioni precancerose di colon e retto. Questa situazione è legata in particolare ad una malattia genetica, la poliposi adenomatosa familiare, che comporta la formazione di numerosi polipi intestinali in differenti sedi dell’intestino.

FATTORI DI RISCHIO

Esistono alcuni fattori che possono predisporre i polipi intestinali, aumentando il rischio che questi si sviluppino:

  • Familiarità per i polipi
  • Età. Generalmente la loro comparsa avviene dopo i 50 anni
  • Fumo
  • Abuso di alcool
  • Obesità. L’obesità, associata ad un’alimentazione troppo ricca di grassi saturi e carne rossa e al tempo stesso povera di fibre, rappresenta un fattore che aumenta il rischio che si formino dei polipi intestinali
  • Sedentarietà. Praticare un’attività fisica regolare e moderata può proteggere da questo tipo di formazioni
  • Malattie infiammatorie croniche intestinali come il morbo di Crohn e la rettocolite ulcerosa

SINTOMI DEI POLIPI INTESTINALI

Generalmente i polipi intestinali sono asintomatici. Tuttavia è bene tenere sotto controllo due sintomi che possono rappresentare degli importanti segnali d’allarme:

  • Presenza di sangue o muco nelle feci
  • Abitudini dell’alvo che cambiano per alcune settimane e senza che apparentemente vi sia un motivo

DIAGNOSI

È fondamentale effettuare innanzitutto la ricerca di sangue occulto nelle feci, soprattutto nell’ambito della prevenzione del tumore del colon-retto. In secondo luogo è consigliabile sottoporsi ad una colonscopia, la quale consente anche di asportare l’eventuale polipo sospetto già contestualmente all’esame.

TRATTAMENTO

Prevedere se un polipo intestinale benigno si trasformerà o meno in senso maligno è alquanto impossibile. Per questa ragione ne viene consigliata quasi sempre l’asportazione.

Si stima che nel 30% dei pazienti possano svilupparsene di nuovi, in quanto i fattori che hanno causato i polipi sussistono ancora. A tal proposito è molto importante sottoporsi ad esami regolari e periodici che comprendano anche la ricerca di sangue occulto nelle feci e la colonscopia. Quest’ultima dovrebbe essere effettuata già dai 50 anni di età, almeno una volta ogni 10 anni. Nel caso di poliposi adenomatosi familiare o di presenza di altri casi di tumore del colon-retto all’interno della propria famiglia, l’età dovrebbe scendere a 40.

Per ulteriori informazioni, presso la Casa di Cura Privata “Villa Mafalda” di Roma è presente il Reparto di Gastroenterologia

 

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