HPV nell’uomo e condilomi -

HPV nell’uomo e condilomi

HPV nell'uomo e condilomi

L'uomo rappresenta una importante riserva del virus, che gioca un ruolo significativo nella trasmissione e nella persistenza della malattia neoplastica nella donna. L'infezione genitale da HPV è molto frequente negli uomini sessualmente attivi e si manifesta in forme polimorfe che vanno dal classico condiloma acuminato alle forme subcliniche papulomatose e maculari. L'infezione genitale da HPV, anche nell'uomo è spesso asintomatica, senza lesioni clinicamente evidenti ma evidenziabili solamente con: - la peniscopia che permette di evidenziare quelle lesioni che possono sfuggire completamente all'esame clinico come papillomi, condilomi, verruche ecc. - indagini di Biologia Molecolare per la ricerca del DNA virale dell'HPV.

Condilomi e genotipizzazione dell'HPV
I condilomi sessualmente trasmessi, sono causati da HPV 11/16, a basso rischio. È stato osservato comunque che donne con condilomatosi acuminata vulvare o che hanno avuto rapporti con uomini affetti da condilomatosi sono ad aumentato rischio di sviluppare atipie epiteliali, compreso il CIN 3. L'HPV16 infatti è stato individuato in oltre il 10% dei condilomi acuminati, una importante riserva di virus implicati nella carcinogenesi cervicale.
Meno visibili clinicamente sono le papule appena rilevate sulla cute, pigmentate o non pigmentate situate sul glande, prepuzio, frenulo e asta del pene. Queste lesioni sono uniche o multifocali o coalescenti, da 3/5 mm ed oltre 10mm di diametro. Esse rappresentano il caratteristico aspetto della papulosi Bowenoide, che istologicamente mostrano un range di atipia epiteliale che varia da una semplice flogosi da HPV alla displasia severa/carcinoma in situ.

Le lesioni papulari occorrono in uomini giovani, sono multifocali e localizzate sia al glande che all'asta del pene e possono essere distinte dal più classico morbo di Bowen che tende ad essere unifocale, localizzato al glande del pene di uomini più anziani. Le lesioni papulari del pene sono presenti in circa il 10% degli uomini con condilomi acuminati e nel 5-10% di partners femminili con CIN3.

La storia naturale di queste lesioni non è ben conosciuta, ma si presume che il potenziale maligno sia basso. L'HPV 16 è stato estratto dal 90% delle biopsie; le lesioni papulari del pene aumentano significativamente il rischio di neoplasia cervicale e rappresentano un'importante riserva di HPV ad alto rischio. Questa associazione è un altro esempio della simile epidemiologia di questa malattia che è associata con virus sia a basso che ad alto rischio, indicando che i condilomi acuminati sono la spia di altre lesioni genitali associate a flogosi da HPV.

La relativa frequenza di HPV associata a papule pigmentate o no, comparata all'alta rilevanza di infezione da HPV nella donna, evidenzia in questa lesione dell'uomo, la maggiore riserva dei genotipi di HPV che sono implicati nella carcinogenesi genitale. La peniscopia, dunque in aggiunta all'esplorazione clinica, permette soprattutto la scoperta di lesioni unicamente sub-cliniche, che appaiono dopo applicazione di acido acetico sotto forma di "aree aceto-bianche" in pazienti abitualmente asintomatici, partners regolari di donne che presentano lesioni virali condilomatose. La possibilità reale che tale indagine porti ad un elevato numero di falsi positivi davanti a lesioni acidofile o papillari, dovrebbe condurre il Ginecologo e/o il Dermatologo ad affidarsi ad un esame mirato di genotipizzazione del virus dell'HPV, che orienterà verso il miglior metodo terapeutico. In considerazione dell'eziologia della neoplasia cervicale, sebbene sia ancora discusso il ruolo del maschio in questo processo, sicuro è che le infezioni sub-cliniche del pene costituiscono un importante serbatoio di HPV ad alto rischio, implicate nella carcinogenesi genitale in entrambi i sessi.

Può pertanto essere definito ad alto rischio l'uomo che pone la sua partner ad un aumentato rischio di neoplasia cervicale. Simili considerazioni possono essere fatte per il maschio omosessuale che pone il suo partner a rischio di neoplasia anorettale.

È auspicabile che tale esame di Biologia Molecolare entri, in tempi brevi, nella pratica routinaria investigativa ginecologica e dermatologica, in quanto la GENOTIPIZZAZIONE del virus HPV, proprio per l'elevata specificità e sensibilità diagnostica, può condurre con certezza alla diagnosi e alla conseguente guarigione.

Costi:

Visita con chirurgo proctologo (condilomi anali)

€100

Visita con urologo (condilomi sul pene)

€100

Visita dermatologica (condilomi su cute)

€100

Visita otorinolaringoiatrica (condilomi cavo orale, laringe)

€100

HPV screening – analisi qualitativa PCR

€50

HPV genotipizzazione

€50

HPV screening + genotipizzazione

€70

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